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Manutenzione impianto GPL: 10 istruzioni di BRC


Scopri 10 consigli di BRC per la manutenzione dell'impianto GPL: sicurezza, efficienza e durata garantiti con la cura giusta per il tuo veicolo. (144)

L'impianto GPL è una soluzione sempre più diffusa per chi vuole ridurre i costi di carburante e le emissioni. Tuttavia, per garantire sicurezza e prestazioni ottimali, è fondamentale seguire una corretta manutenzione. Alcuni controlli possono essere fatti in autonomia, mentre altri richiedono l’intervento di un tecnico specializzato.

Di seguito troverete 10 istruzioni essenziali di BRC, suddivise tra controlli che potrete fare autonomamente e interventi che richiedono un tecnico specializzato.

 

Controlli che puoi fare autonomamente

Alcuni controlli sull’impianto GPL possono essere eseguiti facilmente in autonomia, senza la necessità di rivolgersi ad un tecnico. Effettuare queste verifiche con regolarità vi permetterà di mantenere l’impianto efficiente e di prolungarne la durata, evitando inconvenienti e costose riparazioni.

 

1. Effettuare il rifornimento solo in distributori affidabili

La qualità del GPL può variare a seconda del fornitore. Un carburante di scarsa qualità può contenere impurità che, nel tempo, potrebbero compromettere il funzionamento degli iniettori e del riduttore di pressione.

Per evitare inconvenienti, scegliete sempre distributori affidabili.

Inoltre, verificate che, durante il rifornimento, il riempimento del serbatoio GPL non superi l’80% della capacità totale.

In questo modo potranno essere evitati rischi di danneggiamento agli organi della multivalvola del serbatoio, il dispositivo che regola diversi controlli legati alla sicurezza, come la sovrapressione, l’indicazione di livello, ed il corretto flusso di carica.

2. Alternare correttamente GPL e benzina

Per preservare il motore e l’impianto, è importante utilizzare anche la modalità benzina. Questo aiuta a mantenere in efficienza il sistema di alimentazione e previene eventuali malfunzionamenti al sistema originario a benzina.

Evitare che il serbatoio benzina ed il serbatoio GPL si svuotino completamente. È necessario mantenere sempre una quantità di benzina pari a 1/4 o 1/2 del serbatoio e rinnovarla periodicamente.

Questo anche perché alcuni sistemi prevedono la possibilità di attivare una strategia che consente al veicolo di funzionare per brevi periodi a benzina, senza alcuna segnalazione al conducente da parte del commutatore.

3. Controllare eventuali odori di gas

Se avvertite un odore di gas all’interno dell’abitacolo o nei pressi del veicolo, passate alla modalità benzina e recatevi in un’officina autorizzata BRC per un controllo. Una perdita di gas, seppur rara, potrebbe indicare una necessità di manutenzione alle tubazioni o alle valvole.

È importante non ignorare questi segnali, poiché un impianto GPL in perfette condizioni non deve mai rilasciare odori sgradevoli.

4. Monitorare i consumi e le prestazioni del veicolo

Monitorare il livello del carburante è fondamentale per evitare di restare a secco. I sistemi BRC sono in grado di riconoscere l’impossibilità di alimentare correttamente il motore a causa dell’esaurimento del gas o a causa della bassa pressione di alimentazione del gas.

In tale situazione, con il pulsante in posizione “automatica”, viene attuato un passaggio automatico da gas a benzina e il veicolo può funzionare per brevi periodi con questo tipo di carburante.

Il sistema può tornare automaticamente al funzionamento a gas se è in grado di alimentare correttamente il motore.

Se al contrario il sistema riconosce di non poter più alimentare il motore a gas, il guidatore viene avvisato da un segnalatore acustico che emette un suono ripetitivo e dall’accensione del LED benzina sul commutatore. Il segnale acustico può essere disattivato premendo il pulsante in modalità benzina.

A questo punto è necessario eseguire il rifornimento per ottenere nuovamente il normale funzionamento del veicolo a gas.

La strategia di commutazione gas-benzina può essere altresì adottata, in casi particolari e per brevi istanti, al fine di ottimizzare il funzionamento del veicolo.

5. Avviare il motore correttamente

Durante l’inverno, il motore potrebbe necessitare di più tempo per passare alla modalità GPL. Evitate di forzare il passaggio e lasciate che il sistema commuti automaticamente quando il motore ha raggiunto la temperatura ideale. Questo riduce il rischio di danneggiare il sistema e migliora la combustione.

 

Interventi che richiedono un tecnico specializzato

Altri interventi sull’impianto GPL richiedono l’intervento di un tecnico specializzato, che possieda le competenze e gli strumenti necessari per garantire un lavoro preciso e sicuro. Questi interventi sono fondamentali per assicurarsi che l’impianto funzioni correttamente. Affidarsi a professionisti qualificati è essenziale per mantenere l’efficienza e la sicurezza del sistema GPL.

6. Effettuare il tagliando gratuito entro i primi 1.000-1.500 km

Dopo l’installazione dell’impianto GPL, è necessario effettuare un primo controllo presso l’officina che ha eseguito l’installazione. Questo tagliando serve per verificare la corretta installazione e il funzionamento ottimale dell’impianto. Il controllo precoce consente di intervenire tempestivamente su eventuali piccoli assestamenti del sistema.

Potete cercare il tecnico specializzato presso un’officina autorizzata BRC.

7. Sottoporre l’impianto a revisioni periodiche

Per garantire prestazioni ottimali e sicurezza, l’impianto GPL deve essere controllato ogni 20.000 km o una volta all’anno, seguendo comunque quanto riportato sul libretto di uso e manutenzione dell’impianto GPL. Le revisioni possono includere la verifica delle emissioni, del riduttore, degli iniettori e del serbatoio.

Inoltre, secondo la circolare del Ministero dei Trasporti nr. B76/2000/MOT, il serbatoio GPL deve essere sostituito dopo 10 anni dal collaudo. L’operazione deve essere eseguita da un’officina autorizzata per garantire il rispetto delle normative e il corretto funzionamento dell’impianto.

8. Controllare il filtro del GPL

Il filtro del GPL è essenziale per trattenere eventuali impurità presenti nel gas. Un filtro sporco può compromettere il corretto funzionamento degli iniettori.

È consigliato sostituirlo ogni 20.000 km o comunque secondo le indicazioni del libretto di manutenzione BRC. Una manutenzione regolare del filtro migliora la combustione e riduce il rischio di depositi carboniosi nel motore.

9. Verificare i parametri di carburazione

Il corretto equilibrio della miscela tra Butano e Propano nel GPL è essenziale per il buon funzionamento dell’impianto.

Eventuali irregolarità nei parametri di carburazione possono causare perdite di potenza o anomalie nel sistema. Per questo motivo, è importante eseguire controlli periodici utilizzando gli appositi strumenti diagnostici forniti in dotazione alle officine della rete BRC.

10. Ispezionare periodicamente tubazioni e raccordi

I tubi e i raccordi dell’impianto GPL sono le condutture e le giunzioni che collegano i vari componenti dell’impianto, come il serbatoio, il riduttore di pressione, gli iniettori e il motore. Devono essere controllati regolarmente per individuare eventuali segni di usura o perdite. Un tecnico qualificato può verificare lo stato delle guarnizioni e delle connessioni, garantendo la massima sicurezza del sistema.

È consigliabile effettuare questi controlli ad ogni tagliando per assicurarsi che l’impianto resti sempre in perfette condizioni di funzionamento.

 

Conclusione

Seguire una corretta manutenzione dell’impianto GPL è essenziale per garantire sicurezza, efficienza e durata nel tempo.

Alcuni controlli possono essere effettuati in autonomia, come il monitoraggio dei consumi o la scelta di carburante di qualità, mentre altri richiedono l’intervento di un tecnico specializzato.

Rispettare le revisioni periodiche e affidarsi a professionisti qualificati BRC ti permetterà di viaggiare in tutta tranquillità, ottimizzando le prestazioni del veicolo e riducendo il rischio di inconvenienti.